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Dopo sei mesi di detenzione forzata ai domiciliari dichiarato illegittimo l’arresto del giornalista Enzo Basso

“Il fatto non sussiste”, prima assoluzione per il giornalista Enzo Basso

AGGIORNAMENTO 2 ottobre 2018- Ieri il giornalista Enzo Basso è stato assolto dai giudici del Tribunale di Messina “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di “appropriazione indebita”. Basso in merito a questa accusa non ha mai ricevuto comunicazione.

MESSINA – Centosettantasei mattine, centosettantasei notti, chiuso tra le mura del proprio appartamento, niente contatti con l’esterno, tra le prescrizioni anche quella di non potersi affacciare dal balcone o ricevere una telefonata. Tutto questo sino ad oggi, quando è arrivata la notizia dal palazzo di giustizia che, senza equilibrismi linguistici, riferiva che “Quell’uomo, Vincenzo Basso, giornalista ed editore di Centonove, non avrebbe dovuto essere arrestato né tanto meno subire questo lungo isolamento forzato”. Insomma, abbiamo scherzato.

 

https://www.amnotizie.it/2018/10/02/assolto-il-direttore-di-centonove-enzo-basso/

https://www.imgpress.it/questa-e-la-stampa/messina-enzo-basso-assolto/

https://www.oggimilazzo.it/2018/10/02/caso-centonove-assolto-in-appello-il-giornalista-enzo-basso/

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/10/02/news/caso_centonove_a_messina_assolto_in_appello_enzo_basso-207964953/

https://www.98zero.com/1376923-assolto-enzo-basso-dallaccusa-di-appropriazione-indebita.html

Appropriazione indebita, assolto l’editore Enzo Basso

Live Sicilia – Caso Centonove a Messina Assolto l’editore Enzo Basso

 

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Sulle Orme dei Basiliani/Ritratto di Fra’ Alessio Cappuccio

Autore Francesco Venuto, pubblicato su centonove nel 2005 e i precedenti sul Giornale di Sicilia anni ’90

“I messinesi prima dell’invasione dei Saraceni erano greci di rito e di lingua”, riporta Caio Domenico Gallo nei suoi Annali della Città di Messina.

Santa Lucia del Mela – Da Mandanici a Santa Lucia del Mela sulle orme dei “basiliani”. Abbiamo rintracciato il vero e legittimo erede della tradizione monastica bizantina di ispirazione italo-greca. E’ Fra’ Alessio, ha 48 anni, è figlio di un noto professionista di Messina e vive da eremita sulle alture di Santa Lucia del Mela.

Cronache dalla Magna Grecia

Le polemiche per la concessione dei monasteri di Mandanici e San Filippo di Fragalà ai monaci greco-ortodossi del monte Athos aumentano di giorno in giorno, ma non mancano i difensori di quei religiosi che sembrano proiettati alla “riconquista” della Magna Grecia. L’impressione è che la Sicilia, e Messina in particolare, stia dimostrando di non essere pronta a regolare i conti con il proprio passato. Un passato che è stato inequivocabilmente anche greco: in particolare dal secolo VIII, sino ai Normanni, l’isola e la Calabria erano sotto la dominazione bizantina e la giurisdizione ecclesiastica del Patriarcato di Costantinopoli. << I messinesi prima dell’invasione dei Saraceni erano greci di Rito e di Lingua>>, riporta Caio Domenico Gallo nei suoi annali della Città di Messina.

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Villafranca, La Rosa >

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Testata: Giornale di Sicilia
Autore: Francesco Venuto
data: 24/04/1993
Pagina: 49

Villafranca, La Rosa < < Basta col Comune>>

VILLAFRANCA. (fv) Lo aveva lasciato intendere da un pezzo, ma erano in molti a dubitare che avrebbe preso effettivamente questa decisione. E invece mercoledì sera Santi La Rosa, Enzo come lo chiamano tutti, ha ufficializzato il suo proposito di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative né come sindaco tantomeno come consigliere comunale di Villafranca Tirrena.
Lo ha fatto nel corso dell’ultimo consiglio comunale, dove ha ricostruito gli ultimi cinque anni di vita amministrativa che, sommati agli altri della sua prima elezione, fanno dieci anni consecutivi sulla poltrona di primo cittadino, con un crescendo di consensi. «Oggi dopo dieci anni da sindaco posso dire che un ciclo si è concluso -afferma La Rosa-. Sono consapevole di avere avuto il tempo di esprimere quanto era nelle mie possibilità e capacità, Avendo lavorato seriamente per raggiungere gli obiettivi che il contesto sociale e politico ci hanno permesso di ottenere».
Fuori dal palazzo, quindi, ma non dalla politica, un «vizio» che ha da più di vent’anni: era già consigliere comunale nel 1972, è stato anche consigliere provinciale. «ln tutti questi anni ho acquisito un bagaglio di esperienze che non andrà disperso -aggiunge La Rosa- continuerò ad essere presente ed attivo nella vita politica. Sono anche convinto che il mio successore, forte tra l’altro del sostegno popolare, dal momento che a giugno si voterà col sistema dell’elezione diretta, saprà finalizzare ed accrescere quanto fin qui è stato realizzato». Tra qualche giorno sarà ufficializzato, invece, il nome del candidato che la Democrazia cristiana intende proporre per la carica di sindaco, mentre domenica all’Hotel·Viola si terrà l’assemblea di uno degli schieramenti che si contrapporranno allo scudo crociato, e che probabilmente annuncerà il proprio candidato.
Francesco Venuto

Quindici favole irlandesi e un po’ mediterranee scovate dal messinese Longo

MESSINA– (fv) Dalla Sicilia all’Irlanda alla ricerca delle favole perdute. I magnifici racconti di Hibernia (Gribbaudo editore, Cavaller-maggiore, 1992) è una raccolta di leggende irlandesi tratte da un manoscritto della fine del Diciassettesimo secolo. In Italia sono arrivate grazie alla traduzione del messinese Santi Longo, 29 anni, docente di Lingue, che le ha scoperte per caso nella cattolicissima Irlanda, «Paese che non è mai stato conquistato dai Romani», come si evidenzia nel risvolto di copertina.

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Viaggio nel mondo del silenzio

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Antonio Virzì

MESSINA – Pagano 950 mila lire al mese di affitto, negli ultimi anni hanno dovuto cambiare sette volte la sede e rischiano l’ennesimo sfratto. Alla sezione di Messina dell’associazione nazionale dei sordomuti, in via Macrì numero 18, fanno capo settecento iscritti, ma i sordomuti di tutta la provincia, da stime ufficiose, pare che siano più di 1.200, comunque in diminuzione rispetto al censimento Istat del 1955.

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Il paese dei miracoli di San Giacomo

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CAPIZZI – Ottantuno denunce in dodici mesi di amministrazione comunale, neanche una in quindici anni. La fresca giunta Psi-Pds che amministra Capizzi da un anno, un pool di tecnici e professionisti dall’età media di trentacinque anni,ha già battuto un record. Dopo un quindicennio di dominio democristiano, a Capizzi è giunto il commissario regionale Letterio Corbo, rimasto in paese per due anni e attualmente insediatesi a Tortorici.

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Cuori di ferribotte (1991)

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Nello Stretto di Messina c’è un ponte di sogno, moderno, funzionale, da fare invidia al mondo, ma chissà ancora per quanto tutto da immaginare. Nel frattempo, dall’arrivo del «ferribotte Scilla», nel 1899, ci sono i traghetti che quotidianamente fanno la spola tra l’isola e il continente, una realtà in continuo movimento; considerando solo il traffico gommato, sullo Stretto transita un veicolo ogni 9 secondi (rilevazione del 1989), contro la previsione di un automezzo ogni 6 secondi nel 2000

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Sui Nebrodi a cercare guai

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LONGI – Un villaggio abbandonato da quarant’anni che vorrebbero affittare ai turisti, in contrada Mile, poco sotto Galati Mamertino; un castello per metà diroccato e per metà sede di una banca con i conti in attivo, mentre il castellano, il marchese di Cassibile, si occupa dell’allevamento di bufali, un’attività innovativa in Sicilia, ma che non è stato possibile adattare nel paese nebroideo.

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