Crea sito

Castello di Bauso, XIII Settimana della cultura. Dalla Sicilia all’Olanda andata e ritorno: gli Ulfo duo

CASTELLO DI BAUSO (Villafranca Tirrena – ME) – XIII Settimana della Cultura – Ci fanno grande simpatia Franco e Marcello Ulfo, due musicisti di Villafranca Tirrena che hanno realizzato un sogno, quello di suonare per otto anni in Olanda e poi di cancellare l’incubo di non rivedere il sole, il mare e la terra delle loro origini. A parte la musica, probabilmente dobbiamo imparare molto da questi due “musicanti” che, come ha sottolineato Piero La Tona nel suo intervento, hanno avuto il coraggio di avventurarsi in un terreno sconosciuto e pieno di insidie. Stasera gli Ulfo duo si esprimeranno con il loro linguaggio preferito: la musica. Auguriamo loro di trovare successo e gratificazioni professionali anche qui, in questa terra tanto baciata dal sole quanto arida dal punto di vista economico.

Castello di Bauso, XIII Settimana della cultura: stasera le percussioni multietniche di Ritmo Live, domani il tanto atteso Ulfo duo

CASTELLO DI BAUSO – (Villafranca Tirrena – ME)
Serata frizzante tra poco al castello di Bauso. La scena sarà tutta per il gruppo multietnico Ritmo Live. L’appuntamento è per domani sera, invece, per vedere dal vivo gli Ulfo Due, due musicisti villafranchesi, padre e figlio, tornati dall’Olanda proprio di recente.
Il gruppo Ritmo Live nasce nel 2010 come qualificante e concreto momento artistico dei contenuti e delle esperienza collezionate durante il corso “La didattica del ritmo e body percussion”. Direttore artistico, nonché ideatrice e docente dello stesso percorso didattico-formativo, è Maria Grazia Armaleo. Ritmo Live si propone di esplorare e sperimentare con originalità l’emozione ritmica rivalutando canali di comunicazione spesso trascurati o non conosciuti. Finalità primaria liberare la creatività.

Leggi ancora

Castello di Bauso, XIII Settimana della cultura: stasera spazio ai giovanissimi di MusicArt


CASTELLO DI BAUSO – (Villafranca Tirrena – ME) Certe scelte alla lunga risultano vincenti. La decisione di inserire l’ndirizzo musicale nei programmi ordinari della scuola media, avvenuta circa dieci anni fa per volere del preside Giuseppe Bonanno, ha prodotto musicisti. Qualcuno è entrato in Conservatorio, altri hanno scelto strade più leggere e in tanti sono rimasti suonatori della domenica, ma non per questo meno felici degli altri.

Leggi ancora

Castello di Bauso, XIII Settimana della cultura: l’identità siciliana nella musica dei Sikè

CASTELLO DI BAUSO – (Villafranca Tirrena – ME) E’ stata la serata dei Sikè, della musica etnika, dell’Identità siciliana. Di un bravo autore, Giorgio Trifirò, nato in quella Valle del Mela che sta facendo scuola, sfornando veri talenti musicali. Questo è il video della serata:

Castello di Bauso, XIII Settimana della cultura: doppio spettacolo con Gaudì Clarinet Trio e Sikè

CASTELLO DI BAUSO – (Villafranca Tirrena – ME) Doppio appuntamento musicale stasera al castello di Bauso, nell’ambito della XIII settimana della Cultura: nel salone delle feste si esibiranno il Gaudì Clarinet Trio Sikè.

Ecco le biografie degli artisti di stasera:

Il “Gaudì Clarinet Trio” è una formazione musicale nata diversi anni fa dall’impegno e la passione di tre studenti del Conservatorio A. Corelli di Messina: Giuliana Nicotra, Marta Arcodia e Lucio Brancati, tutti allievi del M° Carmelo Crisafulli, che negli anni ha fornito e fornisce un prezioso contributo alla loro formazione artistica. Il loro percorso di studi ha previsto e prevede ad oggi la partecipazione a masterclass estive di perfezionamento nazionali ed internazionali (come il MusicaRiva Festival), stage e campus, diretti da Maestri di fama internazionale quali il M° Calogero Palermo (clarinetto co-principal dell’Orchestre National de France e 1° clarinetto dell’Opera di Roma) ed Enrico Maria Baroni (1° clarinetto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai). I membri del trio si sono affermati in alcuni prestigiosi concorsi nazionali (Concorso “Città Metropolitana di Reggio Calabria” e Concorso “Città di Barcellona P.G.”) e internazionali (Concorso “Saverio Mercadante”). Hanno inoltre ricoperto e ricoprono i ruoli di 1° clarinetto e clarinetto basso solista presso l’Orchestra Sinfonica e l’Orchestra Fiati del Conservatorio A. Corelli di Messina, esibendosi nelle maggiori sale da concerto e teatri della città per varie società concertistiche. Sono stati diretti da maestri quali Lino Blanchod e Antonino Fogliani e hanno collaborato con solisti quali Ivano Buat (1° tromba solista del Teatro Regio di Torino). Ricordiamo anche l’idoneità ottenuta alle audizioni per l’Orchestra Nazionale dei Conservatori per i ruoli di clarinetto e clarinetto basso. Il trio si esibisce regolarmente in città e provincia, riscuotendo ovunque largo consenso di pubblico.

sikè
Sikè – Musica mediterranea e ricerca delle tradizioni popolari –

Il progetto Sikè nasce dall’incontro fra musicisti di formazione classica, popolare, jazz e da un’attenta e minuziosa ricerca sulle tradizioni popolari della Sicilia.
Le nostre ricerche spaziano dalle antiche banniate (grida di venditori ambulanti) ai suoni di reminescenza arabo-spagnola, ai canti e alle litanie dello stretto. La nostra musica è prettamente acustica ed eseguita con strumenti come il mandolino, la chitarra, il contrabbasso, i flauti, la tromba e le percussioni. I testi sono scritti in dialetto ed in particolare vengono utilizzate parole dell’antico vernacolo siciliano.
La formazione conta di sei elementi:
Giorgio Trifirò autore e voce leader
Alessandro Adornetto fisarmonicista
Nico Isgrò alla chitarra
Giovanni Ragno ai flauti e al clarinetto
Dario Calamera alle percussioni
Salvo La Rosa contrabbasso e basso elettrico
Porta avanti un progetto culturale chiamato “Emigranti ‘ntà me terra” che ha trovato nella pubblicazione del primo CD “’O Cuncè” il naturale compimento. Presentato nella splendida cornice di Castroreale alla manifestazione Suoni del Sud (2008), il CD ospita la voce storica dei Kunsertu Picco Barile nella fantastica ballata “C’era nù paisi” e il trio Encanto nel brano “Mi manchi tu”.
Dentro il solco della musica mediterranea i Sikè intrecciano suoni e ritmi a simboleggiare quello che è la natura della propria terra, senza disdegnare quella sperimentazione vitale per dare uno sguardo intelligente al futuro che ci attende volendo indicare metaforicamente un percorso da intraprendere per questa terra verso un futuro prospero di meravigliose sorprese..
Numerose sono state le esibizioni live nelle città e nei locali della provincia di Messina e non solo (Fondachello Valdina, Milazzo, Castroreale “Parco Jalari”, Melia di Sicilia) e le partecipazioni ai festival etnici (riscuotendo sempre notevole consenso): da ricordare, nel 2008 l’esibizione a Teramo per la Rassegna di Musica, Danza e Canto popolare e la partecipazione al 32° incontro di Folklore Internazionale di Penna Sant’Andrea; nel 2010 la partecipazione alle Selezioni per il Sud Italia del concorso nazionale “Suonare a Folkest”.

“La ballata di Pasquale Bruno”, i Malanova rinnovano un mito che resiste da quasi due secoli

malanova

VILLAFRANCA TIRRENA – Un mito che resiste nel tempo, un gruppo musicale etnico che riscuote l’interesse delle piazze italiane, uno scenario da favola. Sabato 16 aprile, alle 18, nell’ambito della Settimana della Cultura al Castello di Bauso (vecchia denominazione di Villafranca Tirrena in provincia di Messina), i Malanova presenteranno l’anteprima de “La ballata di Pasquale Bruno”, un brano inedito (testo e musica di Pietro Mendolia) dedicato al brigante di Val Demone, discusso personaggio ottocentesco raccontato in un romanzo di Alessandro Dumas padre.
Lo scrittore francese, in un certo senso, ha internazionalizzato la storia di un personaggio conosciuto in tutta la Sicilia e nel Meridione

Leggi ancora

Il castello di Bauso e le due gabbie sulle torri

Castello, 1997b

VILLAFRANCA TIRRENA – Trenta, trentacinque, forse sono anche di più gli anni che hanno visto i cancelli del castello di Bauso, a Villafranca Tirrena, sbarrati. Inutilmente: il paese per tutto questo tempo è stato privato del suo monumento più significativo. Un totem inavvicinabile: intere generazioni non lo hanno potuto vedere.

Leggi ancora

Un’immagine perduta in cinquant’anni di alluvioni/ La storia di Bauso, oggi Villafranca Tirrena …(1989)

100_0076

VILLAFRANCA TIRRENA (Bauso) – autore Francesco Venuto, pubblicato su Affari del 25 febbraio 1989, pagina 4 – Dalla catena dei monti peloritani (..) si partono cento e più giogaie (…) le quali terminano in promontori, un tempo certamente bagnati dal mare, oggi non più perché, per i sollevamenti della terra e le dejezioni de`torrenti si è costituita alla loro base una lunga striscia di terreno pianeggiante, di cui si è impadronita la civiltà per coltivare a vigneti e giardini, fissarvi su la popolazione.
«Una di queste giogaie prossimamente a Messina. porta sull`ultima sella un mucchio di case, che furono e sono abitate dai vassalli del conte di Bauso. All’estremo del promontorio si eleva il castello feudale fabbricato quadro, i cui angoli sono tagliati da fortini, e la cresta coronata da merli». Il passo è tratto dalla Difesa della Provincia di Messina contro Pettini in corte di Cassazione, relazione del cavaliere Galifi-Coco, pubblicata nel 1890.
Bauso è oggi Villafranca Tirrena (il primo comune del Messinese procedendo verso Palermo). Il Pettini interessato è Francesco, riconosciuto nel 1873 conte di Bauso. che aveva mosso contro la Provincia una causa, protrattasi per lungo tempo, per aver subito danni ad un ampio giardino «di li- moni. di pesco e di altri frutti- durante l‘alluvione del 1863, a causa del cedimento dei muri d`argine fatti costruire dalla Provincia stessa.
Ripercorrere queste vecchie beghe d’interesse. riportare alla luce avvenimenti che erano cronaca del tempo e sono già storia, o meglio ·microstoria, 0ma che certamente dovettero appassionare l’opinione pubblica locale. sottolinea i radicali cambiamenti avvenuti nel volto del paese ad un secolo di distanza.  

Leggi ancora