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Castello di Bauso, XIII Settimana della cultura: stasera spazio ai giovanissimi di MusicArt


CASTELLO DI BAUSO – (Villafranca Tirrena – ME) Certe scelte alla lunga risultano vincenti. La decisione di inserire l’ndirizzo musicale nei programmi ordinari della scuola media, avvenuta circa dieci anni fa per volere del preside Giuseppe Bonanno, ha prodotto musicisti. Qualcuno è entrato in Conservatorio, altri hanno scelto strade più leggere e in tanti sono rimasti suonatori della domenica, ma non per questo meno felici degli altri. Stasera al Castello di Bauso, nell’ambito della Settimana della Cultura, si esibirà una nutrita schiera di questa umanità che sa leggere uno spartito e muovere le mani con sapienza su di uno strumento. Sono i giovanissimi musicisti di MusicArt, un’associazione con un progetto intelligente e concreto: quello di non disperdere il patrimonio musicale della scuola media. La classica buona idea partorita da un signore abituato a questo genere d’imprese: Giovanni Montalbano.

Come sempre, di seguito pubblichiamo la biografia di questa ensamble, rimandando a stasera tardi o domani per l’imperdibile video realizzato da Mario Merlino, che cura le riprese con la regia di Alberto Catalfamo. Due professionisti consumati: macché due ex allievi di una altro insegnante illluminato: il professore Mario de Maria.

L’associazione MusicArt Villafranca Tirrena, nasce nel 2009 dalla volontà di alcuni ragazzi, alunni del locale istituto comprensivo, di continuare il percorso musicale intrapreso durante gli studi di tale scuola. Dopo aver partecipato con l’orchestra scolastica ad alcune manifestazioni , riscuotendo un buon successo, una volta trasformati in associazione, sono stati invitati ad esibirsi in varie manifestazioni come ospiti. L’orchestra comprende 15 elementi e si compone di 5 sezioni: Violini, Arpe, Chitarre, Pianoforte, Flauti e Percussioni. La guida artistica è stata affidata al M° Marco Agelao che li ha diretti durante il percorso scolastico e che vanta al suo attivo, varie esperienze musicali anche in palcoscenici stranieri, oltre a dirigere l’orchestra è lui stesso che cura le partiture delle varie sezioni dell’orchestra.