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Su papà Musco non calò mai il sipario

Angelo Musco con in braccio la figlia Franca, ancora neonata, intervistata nel servizio
Angelo Musco con in braccio la figlia Franca, ancora neonata, intervistata nel servizio

MESSINA Diario familiare del grande attore catanese raccontato, sorridendo, dalla figlia Franca: “Com’era in scena così era a casa”. Quando a Messina fermò un tram per allacciarsi una scarpa. Vita patriarcale al Grand Hotel. Angelo Musco, catanese purosangue, nel 1920 acquistò il Grande Hotel sul viale San Martino, uno dei due grandi alberghi cittadini. Per Messina nutriva un amore particolare. Gli piaceva l’acqua «leggera» e corrente, tanto che qualcuno mise in giro la voce che Musco si lavasse solo quando veniva a Messina.

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Vincenzo Astuto, il pittore dei poveri

mexina203

Vincenzo Astuto
Vincenzo Astuto

MESSINA – Vincenzo Astuto, di nome e di fatto, 81 anni, occhi celesti e mano ferma. “Analfabetico”, come si vanta di essere, ha fatto dell’immagine il suo abecedario, del carboncino e il pennello le migliori armi per comunicare attraverso un pezzo di carta.
In due minuti, cronometro puntato, traccia i tratti di uno dei suoi vecchietti con barba: seduto “supra u bisolu” oppure impegnato a mangiare un boccone. Nella sua casa di via Taormina, dove vive assieme al più piccolo dei suoi nove figli, (in totale, Agata Alibrandi, sua moglie gliene ha dati quindici, sei sono morti), spiccano, appesi alle pareti, alcuni quadri di grandi pittori; anche un Modigliani. Sono dei falsi d’autore, o meglio “d’Astuto”, il pittore dei poveri.

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