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Il castello di Bauso e le due gabbie sulle torri

Castello, 1997b

VILLAFRANCA TIRRENA – Trenta, trentacinque, forse sono anche di più gli anni che hanno visto i cancelli del castello di Bauso, a Villafranca Tirrena, sbarrati. Inutilmente: il paese per tutto questo tempo è stato privato del suo monumento più significativo. Un totem inavvicinabile: intere generazioni non lo hanno potuto vedere.

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Ex Pirelli, altri otto mesi di ossigeno, Gazzetta del Sud del 12/11/1997, pag.6 – autore: Francesco Venuto


Ex Pirelli, altri otto mesi di ossigeno

Ex Pirelli, altri otto mesi di ossigeno

Un’immagine perduta in cinquant’anni di alluvioni/ La storia di Bauso, oggi Villafranca Tirrena …(1989)

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VILLAFRANCA TIRRENA (Bauso) – autore Francesco Venuto, pubblicato su Affari del 25 febbraio 1989, pagina 4 – Dalla catena dei monti peloritani (..) si partono cento e più giogaie (…) le quali terminano in promontori, un tempo certamente bagnati dal mare, oggi non più perché, per i sollevamenti della terra e le dejezioni de`torrenti si è costituita alla loro base una lunga striscia di terreno pianeggiante, di cui si è impadronita la civiltà per coltivare a vigneti e giardini, fissarvi su la popolazione.
«Una di queste giogaie prossimamente a Messina. porta sull`ultima sella un mucchio di case, che furono e sono abitate dai vassalli del conte di Bauso. All’estremo del promontorio si eleva il castello feudale fabbricato quadro, i cui angoli sono tagliati da fortini, e la cresta coronata da merli». Il passo è tratto dalla Difesa della Provincia di Messina contro Pettini in corte di Cassazione, relazione del cavaliere Galifi-Coco, pubblicata nel 1890.
Bauso è oggi Villafranca Tirrena (il primo comune del Messinese procedendo verso Palermo). Il Pettini interessato è Francesco, riconosciuto nel 1873 conte di Bauso. che aveva mosso contro la Provincia una causa, protrattasi per lungo tempo, per aver subito danni ad un ampio giardino «di li- moni. di pesco e di altri frutti- durante l‘alluvione del 1863, a causa del cedimento dei muri d`argine fatti costruire dalla Provincia stessa.
Ripercorrere queste vecchie beghe d’interesse. riportare alla luce avvenimenti che erano cronaca del tempo e sono già storia, o meglio ·microstoria, 0ma che certamente dovettero appassionare l’opinione pubblica locale. sottolinea i radicali cambiamenti avvenuti nel volto del paese ad un secolo di distanza.  

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