Crea sito

Il Castello difeso dai ragazzini / Ha mura arabe, strutture del ‘500: restaurato, subito abbandonato (1990)

img924
diapositiva della pagina del Giornale di Sicilia da cui è tratto questo servizio

VILLAFRANCA TIRRENA (Bauso) – 1 novembre 1990, pagina 26 (Il Reportage) Giornale di Sicilia – Restaurato e abbandonato, il castello di Villafranca Tirrena è tornato ad essere un ricovero per cani randagi, vandali e drogati. Spogliato delle statue, degli arazzi e di tutti quegli oggetti appartenuti alle famiglie Cottone e Pettini, oggi ha perso pure l’aria da vecchio maniero, assumendo un look da casa di campagna.
«Colpa del restauro», commentano i villafranchesi a lavori ultimati. Il «maquillage è giusto» ha replicato l’architett0 Paolini, allora soprintendente ai beni culturali di Catania. Gedo Campo, direttore della sezione beni architettonici della Soprintendenza di Messina preferisce non pronunciarsi sul lavoro degli altri, ma promette che i futuri interventi di restauro tenderanno ad ammorbidire l’impatto con l’immagine del monumento. «Restauri che speriamo – continua l’architetto Campo-  possano essere inseriti nei programmi dell’anno prossimo. Intanto tra qualche mese dovrebbe essere assegnato all’edificio un custode portiere che provveda costantemente al presidio e alla salvaguardia della struttura».

L'architetto Gesualdo Campo, oggi Dirigente Generale dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
L'architetto Gesualdo Campo, oggi Dirigente Generale dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

Oggi, visitare il castello di Bauso (si chiamava così Villafranca una volta) non è difficile: basta recarsi all’ingresso principale, superare il cancello che è sempre aperto e avviarsi in un corridoio con l’erba talmente alta da essere attraversata con difficoltà. I Custodi del Castello sono dei ragazzini che si divertono ad ascoltare l’eco delle loro voci negli stanzoni vuoti della costruzione centrale centrale che era la residenza del conte di Bauso.

Leggi ancora