Crea sito

Turismo, crescita di presenze solo mantenendo i prezzi bassi. Le isole minori siciliane tra le mete preferite

PALERMO – I dati diramati dall’Osservatorio del turismo riguardo le tendenze dell’estate 2005, sostengono che, se gli operatori del settore dovessero mantenere bassi i costi, si verificherà una crescita di presenze intorno al 3-4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al contrario, aumentando il prezzo dei servizi offerti, si annoterà addirittura un calo rilevante che penalizzerà pesantemente l’intero comparto economico. In pratica la tutela dei consumatori sarà l’unico parametro variabile che deciderà la positività o meno del bilancio finale.

Complessivamente saranno 37 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio e, secondo l’Osservatorio godranno almeno di 7 giorni di ferie (statisticamente uno in meno rispetto allo scorso anno), di cui generalmente 4 consecutivi, mentre è in crescita la percentuale di chi farà ricorso alle cosiddette “ferie ad intermittenza”.

Il budget medio di spesa giornaliera si aggirerà introno ai 55 euro, quello complessivo tra i 720 ed i 770 euro, in tenue incremento rispetto ai campionamenti precedenti.
Il picco massimo di partenze avverrà nel mese di agosto, quando oltre la metà del popolo vacanziero lascerà le proprie case: per il 70% diretto verso località di mare, seguono la montagna (15%) e le città d’arte (5%).

Le mete turistiche siciliane, forti di queste stime, dovrebbero registrare il 4% in più di arrivi rispetto l’estate scorsa. In testa tra le preferenze dei villeggianti, limitatamente alla nostra regione, vi sono Eolie, Egadi, Pantelleria e Lampedusa.

Salvatore Taranto