Crea sito

Teatro antico di Morgantina: tragedie greche dopo l’inaugurazione

ENNA – S’inaugura un gioiello dell’archeologia siciliana, con tanto di orchestra, ma il presidente della provincia interessata all’evento avrebbe gradito un’altra musica: è accaduto durante la serata inaugurale del teatro ellenistico di Morgantina. Un grande evento turbato dalle polemiche innescate dal presidente della provincia di Enna Cataldo Salerno, che non ha apprezzato la decisione di eseguire per l’occasione un concerto di musica da camera.

Se tutto si limitasse al biasimo musicale, questo articolo non sarebbe neppure nato. Ma in questo caso si va oltre, perché il presidente della provincia, grazie alla segnalazione del sindaco di Aidone, viene a sapere che l’artefice della scelta riguardo il repertorio è l’assessorato regionale ai Beni culturali.

Appresa la notizia Cataldo Salerno ha sbottato dicendo: “Ne prendo atto con immutata indignazione: un evento storico di questo rilievo meritava molta più attenzione e molto più rispetto. Chiederò alla Regione un risarcimento per il danno recato al sito di Morgantina ed alla immagine dell’intera provincia di Enna. Per fortuna adesso l’organizzazione del ciclo di spettacoli passa interamente nelle mani dell’Amministrazione provinciale, sotto il coordinamento dell’assessore Gaetano Adamo. Ora sono certo che tutto andrà benissimo e che anche l’apporto del Comune sarà all’altezza della situazione.”.

La reazione della controparte non si fa ovviamente attendere e l’assessore regionale ai Beni culturali, Alessandro Pagano qualche ora dopo replica attraverso il suo ufficio stampa: “Il dato da cui partire è la riapertura del teatro antico di Morgantina. Abbiamo lavorato con impegno per restituire ai siciliani uno dei Beni più affascinanti della nostra cultura classica. Tutto ciò – ed è un paradosso – ha suscitato invidie e gelosie. In testa il Presidente della Provincia regionale di Enna, Cataldo Salerno, che tenta disperatamente di trovare visibilità con una polemica sterile quanto inutile che nasconde il desiderio di appropriarsi di meriti che non sono i suoi. Questo si chiama millantato credito.

Dov’era Cataldo Salerno quando abbiamo stanziato i fondi per avviare il restauro e riconsegnare alla comunità un Bene così prezioso? E dov’era Cataldo Salerno quando l’assessorato regionale ai Beni Culturali studiava un progetto per rilanciare gli antichi teatri spesso dimenticati, uno dei quali è appunto Morgantina che da 2300 anni non era fruibile al pubblico? Il Presidente della Provincia di Enna avrebbe voluto sfruttare il nostro lavoro per ergersi a protagonista di un successo storico nel quale, in realtà, ha svolto soltanto un ruolo più che marginale. Ormai tutti hanno compreso che Cataldo Salerno voleva utilizzare la cerimonia di inaugurazione come pretesto per fare passerella e ha cercato di scaricare sulle spalle della Regione le proprie responsabilità sull’organizzazione della serata. Pensi piuttosto a fare una sana autocritica e a chiedere scusa.

Altro che chiedere i danni alla Regione per la scelta di un repertorio inadeguato, siamo noi a dover essere indignati da questa situazione. Il progetto “Teatri di Pietra” è la sintesi perfetta di come stiamo operando in termini di restauro, tutela e fruizione in senso culturale degli spazi scenici di età classica”.

“Indipendentemente dalle scelte artistiche e dal gradimento riservato ad ogni spettacolo – continua l’onorevole Pagano -, c’è da sottolineare la capacità della Regione di dare risposte e centrare obiettivi di alto profilo culturale anche in presenza della necessaria mancanza di sinergia istituzionale come è ampiamente evidenziato dall’assurda polemica del Presidente della Provincia di Enna. La Regione ha messo a disposizione della collettività un pezzo della sua millenaria storia facendo così ciò che è giusto fare ma che mai prima d’ora nessun Governo era riuscito a compiere. Di fronte al recupero del teatro di Morgantina, ogni altra polemica diventa strumentale con il solo obiettivo di mistificare la realtà dei fatti e offuscare il lavoro di chi, con professionalità e abnegazione, ha concorso a conseguire questo storico risultato”.

Salvatore Taranto