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Salina, preparativi per la festa dell’Immacolata

SALINA – Gli abitanti di Salina, per l’8 dicembre, saranno in giubilo in occasione della festività dedicata allaMadonna Immacolata; infatti, come gli altri anni, le comunità ecclesiali dell’isola eoliana si riuniranno,alle ore 10,30, a Val di Chiesa, nel Santuario dedicato alla Madonna del Terzito per partecipare alla concelebrazione eucaristica presieduta da P.Giuseppe Mirabito (rettore e parroco del sacro tempio) ed officiata dai sacerdoti delle Isole Eolie.

Alla cerimonia saranno presenti anche i quattro Sindaci dei Comuni di Leni, Lipari, Malfa e Santa Marina Salina (rispettivamente Giuseppe Lo Po, Mariano Bruno, Virgilio Ciampi e Lidia Coppola).

Saranno sempre le suore Serve dei Poveri(che prestano la loro opera assistenziale in favore degli anziani dell’attigua Casa di Riposo)a creare, con i loro canti e con le loro voci celestiali, la tipica atmosfera mistica e spirituale.Alla fine il rettore darà in dono a tutti i presenti il calendario personalizzato del Santuario con l’immagine del simulacro della Madonna di Fatima , la cui statua proviene direttamente dal Portogallo.Per consuetudine gli amministratori comunali porteranno ai piedi della Madonna del Terzito un omaggio floreale.Un ricordo particolare andrà alla figura di P.Eduardo Mirenda(di cui proprio l’8 dicembre,ricorre il decimo anniversario della sua scomparsa) che, per 50 anni, ha retto, come sacerdote zelante e come parroco, le sorti degli abitanti della vallata di Val di Chiesa e del Santuario eretto con tale denominazione nel 1969 ( cioè 33 anni fa) dal Vescovo pro tempore della Diocesi di Lipari,Mons.Salvatore Nicolosi.

Questo luogo di culto ultramillenario rappresenta per tutti gli eoliani un punto di riferimento fondamentale per la loro fede; infatti tutti gli isolani nutrono una profonda devozione filiale per la Madonna con il campanello, la quale fa giungere il suo tintinnìo a tutti gli abitanti delle Eolie ed a coloro che vivono altrove,specialmente nelle Americhe ed in Australia, i quali non hanno mai dimenticato le loro radici originarie e custodiscono nel loro animo le consuetudini e le tradizioni umane e religiose che caratterizzano la loro identità culturale.

Antonio Brundu