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Roma, sit in di protesta dei pescatori siciliani contro sospensione autorizzazione reti “ferrettare”

ROMA – Diversi pescatori siciliani (soprattutto delle Eolie) hanno partecipato stamani a Roma alla manifestazione davanti il Ministero delle Politiche Agricole, protestando in vista del prossimo 20 giugno quando il Tar decidera’ sul ricorso di LAV, WWF, LAC e Legambiente sulle reti da posta (ferrettare).

In riferimento al sit-in odierno dei pescatori davanti il Ministero delle Politiche agricole, indetto contro l’ordinanza n. 2929/05 del TAR del Lazio che, su ricorso della LAV e di altre associazioni ambientaliste, ha sospeso il Decreto del sottosegretario alla pesca, on. Scarpa Bonazza Buora, col quale si riautorizzavano le micidiali spadare sotto le mentite spoglie delle reti ‘ferrettare’, la LAV rileva che simili azioni di piazza confermano che il far west normativo tenacemente perseguito dal sottosegretario Scarpa e’
dettato dall’evidente volonta’ di ottenere un populistico e facile consenso dei pescatori più indisciplinati.

Tra deroghe per le pesche tradizionali, per il novellame e ora per le spadare, la politica condotta dal sottosegretario sta demolendo le regole minime di sostenibilità ecologica e legale della pesca, in aperta violazione del diritto comunitario ed a favore dei settori ittici più distruttivi. Non si possono più tollerare ulteriori saccheggi con sistemi di pesca inaccettabili e politiche sconsiderate come quelle attuate dal Ministero delle Politiche Agricole in questi anni.

Il TAR ha riconosciuto l’illegittimita’ del decreto che autorizzava reti da posta pelagiche fino a 12 miglia dalle isole minori, con una deroga illegale al Regolamento UE n.1626 del 1994. Un provvedimento gravissimo per l’ecosistema marino: le ferrettare (lunghe fino a 5 km e con maglia larga fino a 18 cm.) sono reti decisamente poco selettive e costituiscono una minaccia per i cetacei.

Di fronte alle prepotenze di piccole lobbies di pescatori, l’on. Scarpa invece di cercare il loro consenso con provvedimenti illegittimi che ne favoriscono ogni capriccio corporativo, dovrebbe mostrare piu’ attenzione per la legalita’ e per le risorse ittiche.

Comunicato Stampa LAV