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Eolie, Matrimoni senza frontiere

LIPARI – Niente paura: nelle sette perle del Tirreno i matrimoni delle coppie “forestiere” sono sempre possibili. Nelle Eolie non si può nemmeno parlare di una sorta di controtendenza rispetto a Capri, dove è scattato nei giorni scorsi il divieto di convolare a nozze per i non residenti. Qui abbiamo molti problemi, quindi evitiamo volentieri di crearcene di nuovi.

Le rassicurazioni del Vescovo

«Nessun problema – spiega Monsignor Francesco Montenegro, vescovo ausiliare della diocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela – a rigore del diritto canonico chiunque può sposarsi dove preferisce. Certamente – continua il prelato – si consiglia alla coppia dei futuri sposi si scegliere la propria parrocchia per condividere il momento importante con la comunità in cui si è vissuti. La questione potrebbe nascere dal fatto che scegliere un posto bello, caratteristico, da favola, faccia sottovalutare il vero significato del matrimonio. La Chiesa – precisa Monsignor Montenegro – corre ai ripari: i parroci, infatti, sono tenuti a valutare la formazione religiosa degli sposi, e questi ultimi devono dare il giusto peso al passo che stanno per compiere. Attualmente – conclude il Vescovo ausiliare – nessuna decisione contraria è stata presa in merito, anche perché i matrimoni delle persone forestiere non complicano la normale attività delle parrocchie eoliane, così come accade in altri posti».

Matrimoni in netto aumento

Negli ultimi anni i matrimoni alle Eolie sono cresciuti in maniera considerevole, sia quelli in “casa”, sia quelli tra “forestieri”. Tra l’altro sono pochi gli stranieri che scelgono le nostre isole per sposarsi, forse proprio a causa della “concorrenza” di Capri, mentre sono molti gli italiani del nord che scelgono i luoghi suggestivi e le piccole chiese dell”arcipelago.

Sposarsi nella tranquillità

Allontanarsi dal caos cittadino, almeno per coronare il grande sogno di una vita, oppure suggellare il legame nello stesso luogo che ha fatto nascere l’amore (alle Eolie ne sono nati molti), questi sono i motivi che spingono i futuri sposi a scegliere questi luoghi. Ovviamente ci sono poi coloro che scelgono isole come Stromboli perché scenario di successi cinematografici o Panarea perché è l’isola dei vip, quindi chic. Ma il trend seguito dalle nuove coppie è quello dei matrimoni poco sfarzosi e molto intimi, celebrati nella tranquillità delle piccole chiese, senza grandi ricevimenti ma con pranzi a base di buon pesce appena pescato. Le chiese più gettonate sono quelle di San Pietro a Panarea, San Bartolo a Stromboli, Valdichiesa a Salina e il Santuario della Madonna della Catena a Quattropani di Lipari. Quest’anno si prevede che saranno celebrati circa sessanta matrimoni di “forestieri” tra il prossimo maggio e l’autunno. Potrebbe anche accadere che a questo numero si aggiungano le coppie “rifiutate” da Capri. Inoltre va anche sottolineato che almeno in questo campo non esiste una burocrazia soffocante: per i matrimoni tra esterni valgono le stesse regole e gli stessi prezzi di quelli tra isolani. Con poco più di cento mila lire e qualche mese di attesa per le autorizzazioni si può fare il grande salto in una delle chiese delle isole patrimonio del mondo, in una diocesi ricca di storia, di grandi figure di prete e, perché no, di tolleranza.

Mariangela Pastore

Pubblicato per la prima volta il 30 marzo 2001