Crea sito

dicembre 1961, parte la nave degli emigranti: destinazione Sidney

MESSINA – Accadeva il 4 dicembre 1961. Erano 146 gli esercizi commerciali che aderivano all’Albo D’oro legato alla Lotteria della Befana di Messina. Per ogni 500 lire di spesa che i messinesi avrebbero effettuato presso le ditte figurate in questo albo veniva abbonato un biglietto della lotteria. Quell’anno per la prima volta “Messina Befana – doniamo a chi non ha” metteva in palio premi interessanti: una Fiat 1800, una Fiat 500, 3 macchine da cucire (due Borletti e un Necchi), 2 bauli di corredi da sposa, 2 frigoriferi da 200 litri, 2 televisori da 21 pollici, una cucina elettrogas.

Nello stesso giorno veniva la provincia di Messina veniva segnalata al terzo posto in Italia come la maggiore consumatrice di nicotina.
Nel corso di una conferenza stampa, il Dottor Giovanni Giammusso, dirigente dell’Ufficio di Monopolio di Stato della nostra città, dichiarava che Messina spendeva 5 miliardi l’anno per l’acquisto delle sigarette. In Sicilia durante l’esercizio dell’anno 1960/61 erano stati venduti 3.752.444 chilogrammi per un importo pari a 33.238.354.378 lire ; mentre nella sola provincia messinese il consumo era stato di 548.229 chilogrammi per la spesa di 5.078.819.535 lire.
Messina figurava al terzo posto nella classifica nazionale seguita dalla provincia di Reggio Calabria.
Da questa inchiesta emerse anche che la sigaretta più venduta era la Nazionale seguita dall’Alfa e dalle Nazionali Esportazioni. Il tipo più venduto era la Stop K.S filtro seguita dalla Serraglio.
Durante la conferenza stampa veniva presenta al pubblico un nuovo sigaretto “Burno” da poco immesso sul mercato nazionale e la nuova sigaretta “Sax” di prossima la circolazione. Infatti in commercio dal gennaio successivo le “Sax”, destinate al consumo di massa, sarebbero state vendute in pacchetti da 20 pezzi e fissate al costo di 150 lire. Composte da tabacchi indigenti ed orientali, erano lunghe 7 centimetri e un calibro, superiore alla media generale, di 8, 80 millimetri.

Il 31 dicembre 1961 faceva scalo al porto di Messina la motonave della Società di Navigazione Llyod Triestino che il giorno dopo alle ore 12.00 sarebbe partita per Sidney. La vigilia di fine anno coincideva così per molti dei nostri concittadini con un capodanno speciale. Si chiudeva per molti di essi un capitolo vissuto nella propria terra e stava per aprirsene un altro sul suolo di uno continente sconosciuto. Numerose erano le famiglie calabresi e siciliane che da ogni parte erano confluite. La motivazione di quel lungo viaggio per l’Australia era la riunione, dopo tanti anni trascorsi lontano, di interi nuclei familiari. Nella maggior parte erano donne e bambini che salutavano con la propria partenza quella fine dell’anno 1961: presto si sarebbero ricongiunti con i rispettivi mariti e padri. Visi quindi miscelati di tristezza, felicità ed attesa. Trepidanti di emozione come Maria Caterina Raneri, sposata con un emigrato in Australia il cui cognome era Conti, di 63 anni, che andava a riabbracciare dopo 40 anni di lontananza.
A cura di Marcella Fontana