L’opinione ai lettori: siete favorevoli o contrari alla realizzazione di un areoporto a Lipari?

LIPARI– Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, domani in Consiglio chiederà di indire un referendum popolare sulla costruzione di un areoporto per voli charter. Cosa ne pensano i lettori di Stretto?

L’areoporto, che sorgerebbe nella zona tra monte Sant’Angelo e monte Chirica, già divide il mondo della politica. Nel caso in cui fosse realizzato, l’opera potenzierebbe il settore turistico oppure rappresenterebbe uno scempio ambientale?

Vi invitiamo ad esprimere la vostra opinione lasciando un commento a questo articolo.

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  1. no comment!
    A Lipari non manca ne’il turismo ne’ i mezzi per raggiungerla ne’ è situata in un luogo remoto. Vi prego non stravolgete nulla e lasciate in pace la tranquillità che si respira; si va a Lipari anche per questo (ve lo immaginate l’inquinamento acustico?). Ciao Anna Maria (Roma)

  2. Spero che gli abitanti di Lipari siano uniti in questa scelta. Personalmente non credo che la costuzione di un aereoporto (se mai verrà fatto) sia cosi urgente per l’ isola,e ne tanto meno cosi utile. Mi sembra di riveder sempre la stessa storia; qualche anno fa anche un ex sindaco di Milazzo, non potendo più gestire la pessima amministrazione comunale, decise di dar la cosi detta “carota” tra una bastonata e l’altra facendo la stessa proposta del sindaco Bruno. Ora mi chiedo, ma non sarà uso di tutti i politici della zona far questa proposta quando ci sono dei problemi ingestibili?credono di poterci sedare con la solita storiella?
    Staremo a vedere. Ciao.
    Desy da Milazzo

  3. Aeroporto alle Eolie, finalmente dopo 20 anni perchè e da tempo che questo progetto esiste, si fa sul serio, vorrei dire che prima di dire scempio ambientale bisognerebbe conoscere il progetto, e poi non credo che a Pantelleria o Lampedusa e non ultimo nell’isola d’Elba tutte dotate di aeroporti abbiano fatto scempio ambientale, tutt’altro, ma sicuramente hanno portato ricchezza e posti di lavoro alle genti che vivono le isole tutto l’anno, per non parlare della mobilità, e del non sentirsi isolati solo quando c’è un po di mare. Vorrei inoltre precisare che la parola “aeroporto” per quanto riguarda il proggetto delle Eolie è una parola un po grossa, perche in realtà si tratta di un aviopista come c’è ne a centinaia sparse in tutta Italia. Non vorrei essere polemico ma devo dire che strano paese è l’Italia quando non si fa nulla tutti a dire…, quando invece si cerca di realizzare infrastrutture per migliorare perchè no anche la qualità della vita avendo la possibilità di muoversi come in tutto il resto del mondo giù le critiche…

  4. Se di aviopista si tratta e non sia uno scempio, perchè no, tra l’altro l’unico punto possibile credo che sia più a monte non vicino la costa.
    Che Lipari sia facilmente raggiungibile è tutto da vedere! per chi viene dal nord la lunghezza del viaggio ed il costo è pesante. Proprio i costi del viaggio e i mezzi di collegamento(navi, aliscafi) antiquati sono un deterrente.
    Non solo nelle isole minori italiane ma anche in Grecia, Spagna, le isole minori hanno un aereoporto od aviopista che sia. Se non ricordo male non molto tempo fa è fallita una proposta di collegamenti con idrovolanti. Se si rispetta l’ambiente ben venga!!

  5. Finalmente un progetto che ci farà fare un salto di qualità nel mondo dei trasporti. Si ad aviopista a Lipari per aerei da 40/50 posti. D’altronde non abbiamo alternativa il mercato del turismo oggi è in continua evoluzione, e visto le modalità dei tempi di viaggio il mezzo aereo e da tempo l’unica soluzione, vuoi per tempi e per non parlare dei costi, che sono nettamente favorevoli al mezzo aereo. Sono d’accordo che l’opera si realizzi nel massimo rispetto dell’ambiente, ma non facciamo demagogia vi prego perchè qualunque struttura anche la più piccola ha impatto ambientale.

  6. Spett.le redazione, sono un inprenditore che opera nel settore dei servizi al turismo (operante nelle Eolie) e in special modo nel cercare di far conoscere le isole Eolie, le sue strutture ricettive, le sue bellezze naturali, e non ultimo a far trascorere le vacanze alle Eolie, linfa vitale per la nostra economia, che oramai si basa esclusivamente sul turismo.

    Difficile non aver letto le diverse opinioni contrarie alla realizzazione dell’aeroporto di Lipari, motivando le più disparate convinzioni su un presunto sconvolgimento
    ambientare che ricadrebbe sulle Eolie ed in particolar modo su l’isola di Lipari.

    Ma la domanda nasce spontanea, quali sono queste negative convizioni?
    Da quello che abbiamo letto, si tratterebbe di “iatture”, “desertificazioni”, “scempi ambientali”, e chi sa che altro (Dio c’è ne liberi).- Ma nella realtà non mi pare di aver letto delle motivazioni supportate da verità incontrovertibili(qualora c’è ne fossero).-

    Mi domando se su questa questione vi siano pregudizi dettati dall’ignoranza delle problematiche relative al progetto aviopista o altri interessi “particolari” da celare all’occhio delle genti di queste meravigliose isole.-
    Troppo spesso sento tirare in ballo l’Unesco e la tutela conseguente, ma lasciatemi dire che in molte altre isole sparse per il mondo e tutelate con diverse motivazioni l’Unesco non le ha escluse dai cosiddetti siti protetti.

    E il mondo dei trasporti alle Eolie dove lo mettiamo, non credo serva ricordare la drammatica situazione che ci troviamo con le cosidette società in primo luogo Siremar,
    Ustica Lines, Ngi, che paragonate a società di trasporti nel mondo civile sarebbero cancellate in men che non si dica, sia per la qualità dei servizi per non parlare di orari
    accavallati uno sull’altro in una “disgraziata” concorrenza sulla pelle della gente di queste isole, e vi lascio immagginare durante la staggione turistica, qualora c’è ne fosse bisogno.

    Vorrei elencare solo per stare in Italia, che isole come Lampedusa, Pantelleria, Elba sono dotate di aeroporti, e in particolare l’ Elba a realizzato un progetto di aviopista
    molto simile al progetto che si vuol realizzare a Lipari, e non mi pare che i vari Realacci, Melandri, Arduini, Fontana & c., abbiano avuto da ridire sulla realizzazione di queste infrastrutture, ma tutt’altro, perchè mi pare evidente che un breve o lungo soggiorno in queste isole farlo con gli attuali mezzi di collegamento….sono impossibili,
    per diverse ragioni, non ultimo le condizioni meteomarine(escluso le vacanze di Agosto….evidentemente).-

    Giusto a ricordare che nell’arcipelago toscano opera la Toremar (Tirrenia) e in Sicilia la Siremar sempre legata al carrozzone Tirrenia.
    E spero che nessuno metta in discussione che si non abbiamo porti all’altezza della situazione, ma è anche vero che molto spesso le varie Siremar, Ustica Lines incomprensibilmente non effettuano le corse motivandole con le più disparate problematiche (quasi sempre inesistenti) ma si sa il giudizio di un Comandate non si discute.

    E allora noi isolani, operatori turistici, imprenditori di queste isole che abbiamo scommesso tutto il nostro futuro e non solo il nostro anche quello dei nostri figli,
    su queste Isole Eolie, che dovremmo fare?
    Siamo ormai nelle mani di personaggi, che ci hanno reso ostaggi e quindi non liberi delle nostre scelte, dobbiamo accettare ciò che ci viene dato in termini di trasporti, senza poter dire la nostra, su come arrivare, con che mezzi e non ultimo a quale orari.

    Trovo tutto questo decisamente scandaloso, eppure non mi pare che si sia fatto un pur minimo sondaggio, o delle interrogazioni parlamentari degne di questo nome
    su cosa significhi vivere, lavorare e crescere sulle isole minori d’Italia.
    Alternative…….se ne sono sentite di tutti i colori, perchè no bastimenti a vela latina, a vapore, o magari in mongolfiera.

    Decisamente SI per un aeroporto a Lipari.

    Questo progetto ci permetterà di destagionalizzare il turismo nelle nostre isole, i costi per arrivare sarranno dimezzati, e finalmente saremo si nel mercato
    mondiale del turismo.-
    Ricordo che in 20 ore si arriva in Australia, ma quasi sempre in 15 ore non si arriva alle Eolie partendo da Milano, e queste sono le realtà con cui ci dobbiamo confrontare, pur nel massimo rispetto dell’ambiente, altri prima di noi lo hanno fatto, non stiamo inventando niente di nuovo, e per favore cerchiamo di essere razionali.

    Grazie
    Marturano Antonio Lipari

  7. Sono la prima opinionista e non sono una “addetta ai lavori”. Ritengo però che l’incentivo al turismo debba venire da una capillare offerta promozionale sui servizi e sulle strutture. Conosco gente che ha girato il mondo ma non ha mai messo piede nelle vostre stupende isole perche’ troppo costose. Per muoversi con gli aliscafi bisogna prevedere un budget
    pari alla rinuncia di qualche giorno di vacanza e pagano tariffa intera pure i bambini se non neonati. Perche’ allora non prevedere traghetti ed aliscafi che collegano le isole da altri porti italiani? (Civitavecchia, Genova, ecc.). Mi sembra un problema comune a molte isole non paragonabile a Pantelleria o Lampedusa che senza aereoporto vedrebbero arrivare solo i clandestini.

  8. Non voglio affrontare il tema dello scempio ambientale e dell’inquinamento acustico, perché è una cosa talmente ovvia che non può essere messa in discussione. Si tratta di semplice buon senso. Se vogliamo sfruttare economicamente il patrimonio naturalistico delle isole, dobbiamo valorizzarlo, conservando una unicità che, se ben pubblicizzata, può attirare un turismo di livello e di qualità, pronto anche a venire a nuoto, se necessario.. Non si può pensare che una pista per aerei sia una soluzione, soprattutto che incrementi gli arrivi nei fuori stagione, quando non esiste una politica culturale di un qualche rilievo e di lungo respiro, quando non si ha la capacità di risolvere il problema delle terme di San Calogero, quando si stimola, nei fatti, solo un turismo mordi e fuggi e di basso profilo. E’ una follia ritenere che l’aereo sia un mezzo più economico di quelli marittimi, al contrario, è un mezzo costosissimo da mantenere, che varrà la pena far partire solo se pieno. Cosa che accadrebbe solo qualche giorno ad agosto. Già le compagnie marittime sono in deficit, spesso girano a vuoto, si può pensare che la compagnia o le compagnie aeree coinvolte faranno tutto da sole senza sovvenzioni a perdere che garantiscano un minimo di continuità dei voli? E queste sovvenzioni, fino a quando potrebbero essere elargite, visto la situazione economica in atto e tutti gli altri settori che hanno bisogno di sostegno? Ricordiamo il caro petrolio… Il biglietto non avrà un costo ridotto e saranno pochi quelli che potranno permetterselo, soprattutto tra gli isolani…
    Il servizio di elicotteri non ha preso piede, quale cieca fiducia in un progresso mal concepito ci fa pensare che l’aereo sarà un mezzo democratico e semplice da utilizzare?
    Quando il vento di queste isole impedisce alle navi di prendere il largo, giusto i più fatalisti potranno prendere il volo…
    La questione è semplice: intanto facciamo la pista e le strade, facciamo passare questa bella idea per il bene degli isolani perché con questa opera ci riscatteremo di tutte le cose che non funzionano, poi, quando l’aereo sarà un bel ricordo, si potranno comunque costruire delle belle villette panoramiche, o, meglio, un albergo, che a ferragosto può sempre servire!