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L’Altra Sicilia boccia l’accordo tra la Lega e l’MPA

SICILIA– Non si placa ancora l’onda dei giudizi al patto sottoscritto tra la Lega Nord di Bossi e l’MPA di Lombardo in vista delle legislative del 9 e 10 aprile. Un accordo che non è sicuramente passato inosservato, dividendo nettamente le opinioni dei commentatori tra chi considera tale alleanza come una sorta di ossimoro politico, e chi invece la identifica con un’abile mossa strategica. Tra coloro che condannano senza appello l’unione siculo-padana (o lumbàrd-lombardiana) si alza la voce de “L’Altra Sicilia”, secondo la quale l’MPA avrebbe così perso ogni funzione autonomista.

Ecco infatti cosa si legge in un documento realizzato da “L’Altra Sicilia” in merito alla vicenda:

“Il trasformismo del MPA ha raggiunto il culmine. Dopo essere degenerato da movimento “presunto” sicilianista (ma noi non ci avevamo mai creduto) a movimento genericamente “autonomista” e “meridionalista”, adesso è un partito nazionale, sia pure bisecato in due: a nord di Roma c’è la lega, a sud l’MPA. Perché ce ne occupiamo allora? Per fare piazza pulita di un equivoco: per favore non chiamiamoli più autonomisti! E’ l’ennesimo partito romano, nato in Sicilia, ma romano come e più degli altri.

Chiamiamoli trasformisti, gli si addice meglio. Una specie di Udeur che però non flirta con Prodi e che vuole lucrare da una posizione equidistante dagli schieramenti ma priva di programmi (che non siano vaghi riferimenti ad una incerta “fiscalità di vantaggio”).

Nessuna aspirazione ideale, nessun aggancio alla gloriosa tradizione politica siciliana e sicilianista.

La base elettorale (quel famoso 20 % di Catania e il 7 % di Messina) è data da clientele, solo clientele nel peggior vecchio stile democristiano. Lo diciamo a quanti, ancora fino a poco tempo fa, amici e conoscenti sicilianisti veri, vedevano in questa operazione il sole dell’avvenire della Sicilia e ci “invitavano ad aderire”. Vi siete ricreduti ora? L’avete capito finalmente?

Ora che siete “alleati della Lega” avete una sponda per realizzare il “federalismo non solidale” (che è peggiore dell’indipendenza perché ci consacra cittadini di serie B), la devolution che centralizza le competenze, annienta l’autonomia siciliana ed arresta la redistribuzione perequativa delle risorse dalle regioni più ricche a quelle più povere.
Complimenti!

Il leghismo non è solo autonomista (anzi non lo è affatto ma non è luogo ora di dimostrarlo), ciò che ci vedrebbe al suo fianco, è anche antimeridionale e razzista. Non dimentichiamolo!
Non a caso gli amici autonomisti e nazionalisti sardi non sono mai scesi ad un dialogo con loro, ed abbiamo da imparare da un Popolo che lotta con più maturità di noi per i suoi diritti…

Riepilogando:

l’MPA di Lombardo è a favore del ponte, contrario all’autonomia speciale della Sicilia, favorevole alla centralizzazione a Roma delle competenze legislative ed al decentramento solo dei servizi alla cittadinanza ma senza redistribuzione di risorse, vuole per il sud una fiscalità di vantaggio che i suoi alleati della lega non permetteranno mai,…. chiamatelo come volete, ma per favore non chiamatelo più autonomismo… ”