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La Sicilia ha una nuova legge sul turismo

PALERMO – “Dopo trent’anni la Sicilia possiede finalmente una legge organica in grado di dare ulteriore incisività ad uno dei settori trainanti della sua economia: adesso potremo sviluppare una promozione snella e mirata delle tante ricchezze che tutto il mondo ci invidia facendo dei turisti che ospitiamo i migliori testimonials della nostra terra, poiché sapranno conservarne un ricordo indelebile”.
Il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, incontrando insieme all’assessore Fabio Granata i giornalisti a palazzo d’Orleans, ha commentato così l’approvazione da parte dell’Ars, del disegno di legge di riforma del settore turistico.
“Abbiamo operato anche scelte difficili – ha detto Cuffaro, riferendosi alla soppressione delle Aziende di soggiorno e di quelle per l’incremento turistico – ma il traguardo che questa maggioranza ha saputo centrare, ricompattandosi con grande senso di responsabilità, rappresenta una garanzia di affidabilità per questi ultimi mesi della legislatura”.

Per l’assessore Granata si tratta di ”una legge voluta con forza dal governatore Cuffaro e da lui portata avanti con autorevolezza, a dimostrazione che in Sicilia è cambiato l’atteggiamento complessivo rispetto alle questioni politiche rilevanti”.
“La legge – ha spiegato Granata – introduce il principio della “sussidiarietà orizzontale” nelle politiche turistiche, le quali seguiranno le vocazioni e le peculiarità del territorio. Si è “ripensata” l’idea di sviluppo sostenibile, coerentemente con quanto portato avanti nei fatti dal governo siciliano e si sono creati i “distretti turistici”, attraverso i quali coniugare marketing di qualità, eccellenza del territorio e promozione delle specificità che lo caratterizzano, riuscendo in pratica a sancire, per la prima volta, il principio della centralità del turismo nel modello di sviluppo della Sicilia”.