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La scuola ai tempi della pellicola

MESSINA – In una scuola che ormai si muove verso l’informatizzazione, la vera notizia è il ritrovamento di strumenti ormai obsoleti, ma di eterno fascino.

Se la lavagna multimediale ha preso definitivamente il posto di quella d’ardesia e guardare un video o un film per rendere la lezione più interessante è, appunto, un gioco da ragazzi, ritrovarsi invece davanti un insieme di raccoglitori pieni di diapositive, a un proiettore Super 8 e alle mitiche  pizze con le bobine di pellicola dentro, è un evento emozionante.

È quello che è successo ieri sera durante l’open day della sezione “Quasimodo” (ITC e Liceo Scientifico) dell’Istituto Superiore Minutoli di Messina: uno studente, durante le dimostrazioni nei laboratori, ha rimesso in funzione un fantastico Canon T3000, riuscendo a stupire tutti tra insegnanti, alunni (presenti e futuri) e genitori.

Sul muro ha quindi immediatamente proiettato un video didattico, che una volta veniva usato per arricchire l’esperienza formativa degli allievi dei tempi della pellicola, ma che oggi è servito a mantenere nella memoria di tutti che fino a qualche decennio fa le lezioni non si mandavano via e-mail ed i registri erano pesanti e impolverati. Nelle pellicole riemerse da un passato che sembrava definitivamente sepolto c’erano video-lezioni di scienze ed astronomia, realizzati dal laboratorio di sviluppo e stampa di Cinecittà almeno trent’anni fa. Segno che la scuola ha cercato di evolversi e di essere al passo coi tempi sempre, anche quando la grande innovazione era un Super 8.

Chiara C. Venuto