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Deve confessarsi? Prenda il numero


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VENETICO – “Deve confessarsi? Prenda il biglietto e si metta in coda”. Dopo aver risolto molti problemi nei supermercati e nei locali pubblici, dove si formano lunghe file di clienti che spesso litigano su chi è arrivato prima, “l’elimina code”, quel curioso aggeggio arancione che rilascia un talloncino numerato progressivamente, adesso è stato adottato anche dalla Chiesa cattolica. Probabilmente padre Romano, il parroco di Venetico Marina, sarà ricordato anche per aver istituito per primo questo utile strumento che, nella moderna chiesa del paese, costruita quasi al confine con il comune di Spadafora, è stato posto dietro il portone d’ingresso, davanti alla “Sala della riconciliazione”, il luogo dove i fedeli hanno modo di confessarsi.

A padre Romano – secondo quanto riferiscono alcuni giovani della parrocchia – l’idea è venuta nel periodo di Natale. quando davanti al confessionale si formavano lunghe file in attesa dell’assoluzione e qualche volta si verificavano dei malintesi, proprio come succede nei supermercati.

La confessione di per se stessa è un momento carico di tensione, e poiché la possibilità dei battibecchi tra i fedeli era nella fattispecie reale e quindi per diretta conseguenza maggiore anche il carico dei fatti da espiare, il parroco ha ritenuto di tagliare la testa al toro e porre fine ad ogni malinteso. Poi c’è la comodità che, fatti due conti e quantificata l’attesa per il proprio turno, è sempre possibile prendere il numero ed impegnare il tempo magari per fare un giro per i negozi.

Finito comunque il periodo natalizio l’elimina code è diventato per il momento solo un elemento di arredo, anche se piuttosto curioso. Adesso per la sua attivazione probabilmente se ne riparlerà per le festività pasquali. E’ anche vero che l’elimina i code inizialmente ha lasciato perplessi i fedeli, specie quelli più anziani meno avvezzi alle tecnologie moderne.

Poi appurata l’utilità dello strumento che, in fondo, è un ulteriore momento conciliatore, tutti hanno accettato la novità e, come i accade in questi casi, c’è pure chi ha colto l’occasione per tentare la fortuna giocando il suo numero personale al lotto.

1 febbraio 1999 – Francesco Venuto