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Covid-19 Sicilia: allarme tra gli esperti, grandi squilibri tra province

covid pulizia

1.483 nuovi casi di Covid-19 in Sicilia nel bollettino della Protezione Civile del 2 dicembre 2020. Nel frattempo, gli esperti lanciano l’allarme: “Per noi siamo arancione fisso. Non se ne parla di far entrare tutti”.

Covid-19 in Sicilia, 2 dicembre 2020: i numeri

Oggi ci sono stati 1.483 nuovi contagi da Covid-19 in Sicilia, per un totale di 39.731 persone attualmente positive in Sicilia (in diminuzione).

1.494 persone ricoverate con sintomi, 220 in terapia intensiva (uguale a ieri), e 38.017 in isolamento domiciliare. 27 morti in più di ieri, per un totale di 1.616 deceduti solo nell’isola.

Per quanto riguarda tutto il Paese, oggi si contano più di 761.230 persone attualmente positive (un numero in calo).

Covid-19, il 2 dicembre provincia per provincia

coronavirus sicilia 2 dicembre
I numeri del Coronavirus provincia per provincia giorno 2 dicembre 2020.
Dati del Dipartimento di Protezione Civile siciliana

Di seguito il numero di contagi per ogni provincia della Sicilia di giorno 2 dicembre 2020. Rassicurante Agrigento, dove non c’è nessun nuovo caso positivo.

Palermo19430+3901,56% della popolazione
Catania18046+6211,63% della popolazione
Messina6489+2421,04% della popolazione
Ragusa5771+421,8% della popolazione
Trapani4628+701,08% della popolazione
Siracusa3978+601% della popolazione
Agrigento2962+00,69% della popolazione
Caltanissetta2780+521,06% della popolazione
Enna2459+61,61% della popolazione

Allarme del comitato scientifico: “Siamo arancione fisso”

A pochi giorni dall’inizio della fase “zona gialla” per la Sicilia, i tecnici della regione lanciano già un allarme. Secondo gli esperti, si dovrebbe creare una sorta di zona gialla “alla siciliana”, per evitare che la situazione torni quella di prima – se non peggio.

“Il giallo rappresenta un premio per la Sicilia ma anche un grosso rischio”, ha dichiarato il docente di Malattie Infettive Bruno Cacopardo secondo quanto riportato da Repubblica. E poi ha aggiunto che il comitato scientifico regionale intende chiedere a Nello Musumeci “più controlli anti-assembramento davanti ai locali aperti, ma soprattutto a una gestione rigorosa dei rientri da altre regioni dove ancora i contagi sono alti”.

Gli esperti: “Chiediamo tamponi in ingresso”

I professionisti del comitato tecnico-scientifico ritengono sia necessario fare maggiori controlli su chi si sposta tra le regioni, a maggior ragione in un periodo di rientri come quello di Natale. “Non una patente sanitaria, ma tamponi in ingresso, eseguiti possibilmente nell’aeroporto o nella stazione di partenza, per evitare infezioni da viaggio”, ha dichiarato ancora Cacopardo.

Allo stesso tempo, però, qualcosa deve cambiare nel modo in cui la Sicilia sta gestendo i contagi. Così ha dichiarato Antonello Giarratano, professore di Anestesia e Rianimazione al Policlinico di Palermo, che si è lamentato dei pochi tamponi molecolari nella regione. “Siamo la terzultima regione per numero di tamponi molecolari perché abbiamo scelto di puntare sui tamponi rapidi, bocciati dal Consiglio superiore di sanità e dall’Organizzazione mondiale della sanità per gli screening di massa, anziché dotare di estrattori per tamponi molecolari tutti i laboratori”.

Trapani, (forse) parte la continuità territoriale

A partire da venerdì, nuove disposizioni permettendo, partiranno le nuove tratte aeree da Trapani verso Ancona, Perugia e Trieste (e viceversa). La tariffa per i residenti (che, per favorire anche le persone colpite dal covid, sarà allargata a tutti) sarà di 51,69 euro per tratta, e i voli saranno gestiti da Tayaranjet.

Resta un punto interrogativo: la possibilità o meno di poter partire. Si attendono, infatti, disposizioni nazionali nella giornata di domani 3 dicembre, oltre che regionali in merito ad eventuali screening per i viaggiatori.

Nel frattempo, la compagnia aerea bulgara ha annunciato di offrire i biglietti aerei al 50 per cento di sconto per medici e operatori sanitari.

Messina, iniziata la campagna di screening della popolazione scolastica

Dopo le insistenze dell’ASP Messina, nella giornata di ieri ha avuto inizio la campagna di screening della popolazione scolastica degli Istituti Comprensivi di scuola primaria e secondaria di primo grado.

I tamponi rapidi verranno effettuati attraverso un “drive in” nell’area ex-Mandalari del quartiere Giostra di Messina. I controlli saranno gratuiti e su base volontaria. L’operazione di screening procederà fino a giorno 6 dicembre. L’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina lo scorso 28 novembre aveva dichiarato che nella popolazione scolastica vi erano 67 casi: 2 alla scuola dell’infanzia, 39 alla primaria e 26 alla secondaria di primo grado.

Caltanissetta, aumentano le richieste di consulenza psicologica

L’associazione Oikos, che opera nel nisseno dal 2016, sta curando il progetto “Centro clinico sociale”, attraverso il quale offre consulenza psicologica a tariffe agevolate. Di recente, le richieste di aiuto sono cresciute.

“Al momento stiamo seguendo più di nove persone, tutte con un pregresso quadro clinico piuttosto complicato, ma che l’emergenza covid-19 ha amplificato in misura allarmante“, ha raccontato la psicologa Giusy Saporito a SeguoNews. E continua: “Quello di cui si lamenta è da un lato la profonda solitudine, dall’altro il venir meno della spontaneità per la paura legittima di venire contagiati”.

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