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Coronavirus in Sicilia: 1566 nuovi casi, preoccupano le terapie intensive

covid tampone

Casi di coronavirus in calo in Sicilia oggi 27 novembre 2020. Lo segnala il bollettino del bollettino del Dipartimento Regionale di Protezione Civile secondo il quale ci sarebbero 1566 nuovi casi.

Coronavirus in Sicilia, 27 novembre 2020

Secondo i dati rilasciati nelle ultime ore dal Dipartimento di Protezione Civile siciliana, oggi ci sono 1566 nuovi contagi, per un totale di 39.043 persone attualmente positive in Sicilia. Di questi, 1.539 sono ricoverati con sintomi (in diminuzione), 250 sono in terapia intensiva (in diminuzione), mentre i restanti 37.294 sono in isolamento domiciliare. Si contano ad oggi 1.418 deceduti solo nell’isola, un numero in crescita.

Per quanto riguarda tutto il Paese, oggi si contano più di 787mila persone attualmente positive, un dato in diminuzione. Scende (anche se di poco) il numero di nuovi casi positivi, che oggi è sotto i 29mila.

Coronavirus, i numeri provincia per provincia

I numeri del Coronavirus provincia per provincia giorno 27 novembre 2020. Dati del Dipartimento di Protezione Civile siciliana
I numeri del Coronavirus provincia per provincia giorno 27 novembre 2020. Dati del Dipartimento di Protezione Civile siciliana

Questo il numero di contagi totali per ogni provincia della Sicilia:

Palermo17712+4691,42% degli abitanti
Catania15629+3321,41% degli abitanti
Messina5778+1350,93% degli abitanti
Ragusa5461+861,70% degli abitanti
Trapani4406+481,03% degli abitanti
Siracusa3670+840,92% degli abitanti
Agrigento2765+1490,64% degli abitanti
Caltanissetta2557+520,98% degli abitanti
Enna2332+2111,53% degli abitanti

Sicilia, sfiorata la soglia di saturazione delle terapie intensive

L'infografica fornita da GIMBE per segnalare la percentuale di saturazione delle terapie intensive nelle diverse regioni d'Italia
L’infografica fornita da GIMBE per segnalare la percentuale di saturazione delle terapie intensive nelle diverse regioni d’Italia

Ci stiamo avvicinando alla soglia di saturazione. Questa la conclusione della fondazione GIMBE, secondo i cui dati la Sicilia avrebbe un tasso di saturazione del 29%, ovvero a un punto percentuale dal limite considerato di allerta.

Secondo quanto dichiarato dal presidente della fondazione, Nino Cartabellotta «gli effetti delle misure di contenimento iniziano a manifestarsi anche sulle curve di ricoveri e terapie intensive, che tendono ad assumere più l’aspetto di un plateau che di un picco simile a quello registrato nella prima ondata». Questo, se da un lato previene uno stato d’allerta simile a quello vissuto ad inizio anno, dall’altro lato vuol dire che ci vorrà più tempo per uscire da questa seconda ondata di Coronavirus. Infatti «per allentare la pressione negli ospedali ci vorrà quindi molto più tempo rispetto alla scorsa primavera» ha aggiunto Cartabellotta, «perché l’entità delle attuali misure di contenimento è nettamente inferiore al lockdown totale».