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Covid Sicilia: 663 casi a Catania, sequestrati dai Nas reagenti scaduti

test-coronavirus-tampone

Scendono ancora i nuovi casi di Covid-19 in Sicilia nel bollettino della Protezione Civile del 3 dicembre 2020. Nella giornata di oggi 1294 positivi. In controtendenza, però, la provincia di Catania, dove ci sono 663 positivi solo nelle ultime 24 ore.

Nel frattempo, si comincia a parlare di distribuzione dei vaccini nell’isola. Identificati i centri che li possono ricevere.

Covid in Sicilia, 3 dicembre 2020: i numeri

Oggi ci sono stati 1.294 nuovi contagi da Covid-19 in Sicilia, per un totale di 39.780 persone attualmente positive in Sicilia. Di questi, 1.465 persone ricoverate con sintomi (in diminuzione), 221 in terapia intensiva (in lieve aumento), e 38.094 in isolamento domiciliare. 34 morti in più di ieri, per un totale di 1.650 deceduti solo nell’isola.

Per quanto riguarda tutto il Paese, oggi si contano più di 759.982 persone attualmente positive in Italia (un numero in calo). Si attendono notizie in merito alle nuove disposizioni di stasera. Il nuovo Dpcm sarà annunciato alle 20.15

Covid Sicilia, il 3 dicembre provincia per provincia

coronavirus sicilia 3 dicembre 2020
I numeri del Coronavirus provincia per provincia giorno 3 dicembre 2020.
Dati del Dipartimento di Protezione Civile siciliana

Di seguito il numero di contagi per ogni provincia della Sicilia di giorno 3 dicembre 2020. Se da un lato continuano a salire i numeri nella provincia di Catania, rassicurante il calo di positivi a Palermo.

Palermo19630+200
Catania18709+663
Messina6615+126
Ragusa5825+54
Trapani4686+58
Siracusa4037+59
Agrigento3023+61
Caltanissetta2825+45
Enna2487+28

Sicilia, i dettagli sulla distribuzione dei vaccini

Se ne parla ormai da mesi, ed ora sta per diventare realtà. I vaccini anti-covid arriveranno in Sicilia tra gennaio e febbraio 2021, ma resta ancora il dubbio su dove verranno distribuiti. Il vaccino anti-covid della Pfizer deve infatti essere mantenuto a -75 gradi. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, i centri che hanno gli strumenti adatti a mantenere le fiale in condizioni adeguate sarebbero 33: i principali ospedali di Palermo e Catania e almeno un presidio per provincia.

Per quanto riguarda il trasporto, probabile che se ne occupi l’azienda, ma al momento sarebbero disponibili, oltre alle aziende del settore, anche forze armate e – si vocifera – le Poste.

Lanzafame, Slp Cisl: “Test rapidi per dipendenti postali”

I dipendenti postali potranno a breve effettuare gratuitamente e su base volontaria i tamponi rapidi. Ha riferito così Giuseppe Lanzafame, segretario generale Slp Cisl. Secondo Adnkronos, avrebbe poi dichiarato: “Tutti i sindacati hanno fortemente sostenuto e sollecitato questo monitoraggio sanitario che riguarda oltre 100 mila lavoratori che su base volontaria potranno sottoporsi ai tamponi rapidi antigenici, effettuati da personale esterno qualificato”.

Catania, il caso dei test covid-19 in profumeria e i reagenti scaduti

I carabinieri del Nas Catania hanno scovato in un recente blitz diverse irregolarità. In una profumeria, a temperatura ambiente e vicino alla cassa, erano conservati 16 kit diagnostici di origine non italiana riservati al personale sanitario.

Sanzionato un centro analisi convenzionato col Servizio Sanitario Nazionale. Secondo quanto riportato da QuotidianoSanità, sarebbero stati utilizzati reagenti scaduti e contenuti in frigoriferi senza indicazione di temperatura per i tamponi.

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