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Chiude oggi la stagione venatoria: il “bilancio shock” della LAV

SICILIA– Oggi al tramonto termina la stagione venatoria iniziata in Sicilia il 1′ settembre 2005 con un’apertura anticipata in deroga alla legge statale decisa, tra le polemiche, dall’Assessore regionale ”per la caccia” on. Innocenzo Leontini. Bilancio-shock di 5 mesi: fra le vittime umane 2 morti e lmeno 5 feriti (solo quelli rei noti dalla stampa); decine di migliaia, invece, gli animali trucidati da 53mila cacciatori appartenenti a 27 (!) specie condannate a morte dal calendario venatorio. Trapani, Caltanissetta, Enna, Agrigento e Palermo le province teatro dei piu’ gravi incidenti anche mortali.

”E’ stato un anno nero per la Sicilia con una stagione venatoria micidiale e sanguinaria per tutte le specie, umane e non – dichiara Ennio Bonfanti, responsabile ‘fauna’ della LAV -: abbiamo assistito ad un aberrante attacco alla natura, come mai era accaduto prima. Impennata del bracconaggio che ha colpito anche le zone protette: cacciatori di frodo arrestati nella Riserva dello Zingaro (TP), nel Parco dell’Etna (CT) oppure nella Riserva Sughereta di Niscemi (CL). Tantissimi i casi di caccia selvaggia: una cicogna bianca (specie super protetta) inanellata a Ferrara e ferita a morte da un bracconiere a Trapani; due pulcini di colombaccio recuperati a Caltanissetta dopo che i genitori (ancora in riproduzione!) era morti in una battuta di

caccia, ecc.”.

Ad ogni tragico incidente o nei casi piu’ sfacciati di illegalita’ venatoria, la LAV ha ripetutamente chiesto all’Assessore Leontini ed al Presidente della Regione Cuffaro dei provvedimenti di sospensione della
caccia, rigorosamente caduti nel vuoto, tanto che sono state pubblicamente chieste le dimissioni dell’on. Leontini. ”Leontini ha una responsabilita’ enorme – politica, morale e giuridica – per il massacro di questi mesi. Il suo arrogante atteggiamento ed i suoi decreti di liberalizzazione selvaggia della caccia – denuncia Bonfanti – sono stati un chiaro segnale per i cacciatori che si sono sentiti con ”le spalle coperte” per una caccia sfrenata. In questa stagione venatoria Leontini ha aumentato le specie cacciabili e i periodi venatori, eliminando numerose precedenti limitazioni. Inoltre ha dimostrato una gravissima e totale tolleranza sia verso la caccia
di frodo sia per i casi di vittime umane: mai nessuna parola di condanna o cordoglio e’ venuta dall’Assessore!”.

Secondo la LAV i tanti morti e feriti che la caccia causa in Sicilia ed il dilagare del bracconaggio sono la micidiale conseguenza della legge venatoria regionale n. 33 del 1997 e della politica estremista ‘filodoppiette’ finora attuata dalla Regione: norme troppo permissive che consentono di sparare sempre e ovunque. Per legge almeno il 60% del territorio agro-silvo-pastorale di ogni provincia deve essere
obbligatoriamente destinato alla libera caccia ed ogni cacciatore puo’ entrare nei fondi privati anche contro il volere del proprietario (art. 842 del codice civile). In Sicilia si puo’ sparare 5 giorni a settimana da
un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto, quindi in condizioni di visibilita’ precarie. Insomma, la caccia e’ un problema di pubblica e privata incolumita’ che le norme regionali – fatte apposta per incoraggiare
una caccia sfrenata, distruttiva e pericolosa – ignorano colpevolmente pur di non far mancare il consenso elettorale delle doppiette verso i politici siciliani.

”Il Governo Cuffaro e la gran parte delle forze politiche dell’Assemblea regionale siciliana (sia di maggioranza sia di opposizione) hanno espresso in questi anni una totale sudditanza verso la potente lobby
armieristico-venatoria, dimostrando di non sapersi sottrarre al ricatto elettorale di questo bacino di voti. Speriamo che dopo le elezioni regionali – auspica infine Bonfanti – una nuova classe dirigente sappia
intervenire anche in questo settore per dare tutela al patrimonio della fauna selvatica, ripristinare la legalita’ nel mondo della caccia e rispettare la volonta’ del 76,5% dei siciliani, favorevoli alla totale
abolizione della caccia”.

LAV Sicilia

PRINCIPALI INCIDENTI DI CACCIA IN SICILIA STAGIONE VENATORIA 2005/2006

PARTE UN COLPO ACCIDENTALE, MUORE A GELA (CL)
Incidente all’apertura della stagione venatoria (1 Settembre 2005)

INCIDENTE A CALATAFIMI (TP), MUORE UN CACCIATORE
Un colpo e’ partito accidentalmente dal fucile dell’amico della vittima,
colpita all’altezza del cuore. I due erano partiti da Trapani a caccia di
conigli (21 Novembre 2005)

CACCIATORE FERITO AD UN BRACCIO
Incidente tra Sciacca e Ribera (AG) il secondo giorno di caccia
(03 Settembre 2005)

IMPALLINATO CACCIATORE MESSINESE
A Nicosia (EN) cacciatore con ferite da pallini di fucile da caccia in varie
parti del corpo (12 Settembre 2005)

FERITO UN CACCIATORE DI CAMPOFRANCO (CL)
Si frattura piede lo soccorre l’eliambulanza (12 Settembre 2005)

CACCIATORE FERITO NELLE CAMPAGNE DI MONREALE (PA)
L’uomo è rimasto ferito in un incidente di caccia: raggiunto da una rosa di
pallini sul viso, sul collo e sull’addome (17 Settembre 2005)

CACCIATORE MARSALESE SPARA E SI FERISCE AL VOLTO
Salemi (TP): nel tentativo di catturare un volatile ha colpito un sasso
facendo rimbalzare i pallini del fucile che imbracciava e che lo hanno
colpito alle braccia, all’addome e al volto (4 Ottobre 2005)