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Ars, esposto della LAV al commissario dello stato contro il disegno di legge in materia di caccia

SICILIA– La LAV ha presentato un corposo esposto al Commissario dello Stato contro uno dei vari disegni di legge contenenti le ‘variazioni di bilancio’, già impugnate lo scorso dicembre dal Commissario, che propone gravi deroghe per la liberalizzazione della caccia in Sicilia.
Si tratta di una vergognosa deregulation della caccia approvata nella seduta del 20 gennaio: dalla caccia di cuccioli e madri in riproduzione all’abolizione dei controlli dell’INFS (Istituto nazionale fauna selvatica); dalla caccia tutto l’anno all’aumento illimitato delle specie cacciabili.

“Questa leggina ‘sparatutto’ – proposta e difesa con foga dall’on. Salvo Fleres, sempre pronto a sostenere i più micidiali attacchi all’ambiente ed alla natura – nasce con lo spregiudicato quanto palese scopo di attrarre le simpatie elettorali della lobby armieristico-venatoria – denuncia Ennio Bonfanti, responsabile nazionale “fauna” della LAV – ed è indice di un grossolano analfabetismo giuridico: norme totalmente incostituzionali, ripetutamente già bocciate dal Commissario dello Stato e dalla Corte Costituzionale, che il Presidente dell’Ars, Lo Porto, ed i capigruppo hanno votato in spregio allo Statuto Speciale, usato come grimaldello per demolire le norme statali a tutela della fauna, vincolanti anche per le regioni autonome”.

“Non è possibile tollerare ancora simili follie venatorie ed è sconcertante il fatto che nessun deputato all’Ars abbia preso la parola per dire ‘no’ alla mattanza di decine di migliaia di animali – aggiunge Bonfanti -. Nessuno ha tentato di contrastare la potente lobby di armieri e cacciatori, uniche e vere ‘specie protette’ per la Regione; nessuno nel centrodestra o nel centrosinistra si è dissociato dalla corsa ai voti delle doppiette di Forza Italia e UDC (firmatari della leggina)! Inesistente l’opposizione a queste norme scandalose che ancora una volta fanno percepire ai Siciliani come Sala d’Ercole sia un luogo dove le leggi si fanno con arroganza e solo per accontentare bacini elettorali. Di fronte a questo squallido panorama politico ed al malcostume istituzionale di certi deputati, l’unico baluardo per la legalità rimane il Commissario dello Stato”.

LAV Sicilia